Identificazione delle attività professionali
Il mediatore familiare è un professionista terzo e imparziale che facilita la comunicazione in situazioni di rottura del legame (separazione, divorzio, conflitti familiari), aiutando le parti a trovare accordi condivisi, specialmente riguardo ai figli. Non è una terapia, ma un intervento breve volto a gestire il conflitto e definire le responsabilità genitoriali.
Principali attività del Mediatore Familiare:
- Facilitazione della comunicazione:Crea un ambiente neutro per permettere alla coppia di dialogare, riducendo le ostilità e migliorando la gestione del conflitto.
- Negoziazione dei termini di separazione:Aiuta a trovare soluzioni concrete e consensuali su questioni come:
- Affidamento e diritto di visita dei figli.
- Mantenimento (economico) dei figli e dei coniugi.
- Divisione dei beni e uso della casa familiare.
- Sostegno alla genitorialità:Focalizza le parti sulla necessità di mantenere la co-genitorialità, nonostante la separazione, per il benessere dei minori.
- Stesura di bozze di accordo:Aiuta a tradurre le decisioni in una “bozza di accordo” che può essere sottoposta ai legali per l’omologazione.
- Intervento su conflitti familiari:Può intervenire non solo nelle separazioni, ma anche in contesti di conflitti relazionali (es. eredità, gestione di parenti anziani).
Caratteristiche essenziali della figura:
- Imparzialità:Non giudica e non favorisce nessuna delle parti.
- Riservatezza:Tutto ciò che emerge durante gli incontri è coperto da segreto professionale.
- Formazione:Professionista qualificato, solitamente esperto in ambiti giuridici, psicologici e relazionali, operante spesso in conformità alla norma tecnica UNI 11644.
L’attività si concentra sui genitori e sulla loro relazione, non sul trattamento terapeutico del singolo